La Soffitta del X Municipio A settembre parte il teatro: ecco le prime opere in cartellone Cosa riempie ogni domenuca uno stadio? L'attesa, la scommessa l'immedesimazione e infine la sorpresa di scoprire chi ha mandato la palla in rete, quanti goal ha segnato e chi ha vinto la partita. "In una grande opera teatrale succede lo stesso: ogni colpo di scena è un goal. Non si sa mai come va a finire". Parola di Luciano Bottaro, autore, regista e attore, che da settembre assumerà la direzione artistica del "Della Soffitta", teatro circoscrizionale del X Municipio, di prossima apertura. La sfida è di riempire, una domenica al mese, un teatro in cui vanno in scena i classici, attirando i residenti per soprenderli e divertirli, tenendoli con il fiato sospeso come in una partita di calcio. Un progetto audace ma di grande qualità, che affonda le sue radici nell'esperienza a Siracusa, dove Bottaro con la compagnia"Quelli della soffitta" ha fatto conoscere al pubblico opere inedite dei nostri giorni e grandi rappresentazioni della storia del teatro. Una realtà non molto diversa da quella della periferia romana" spiega bottaro parlando di Siracusa, "dove è difficile coinvolgere i residenti, per questo bisogna far maturare il gusto delle persone, a cominciare dalle scuole". Interessante il cartellone della prossima stagione: dopo l'inagurazione del 28 settembre, si comincia ad ottobre con la "tempesta" di Shakespeare per continuare con "Prometeo incatenato" di Eschilo. "L'uomo dal fiore in bocca" di Pirandello "Othello", "Riccardo III" e "Amleto" di Shakespeare e "Antigone" di Sofocle. Come già negli anni di lavoro a Siracusa, "l'attualizzazione" è la componente che colpisce, ma rimangono intatte le grandi emozioni senza tempo dei classici. Personaggi sdoppiati in "La Tempesta", tango in "Antigone", maschere veneziane per gli interpreti de "L'uomo dal fiore in bocca" sono solo alcuni degli espedienti che danno nuova vita alle rappresentazioni di un'umanità fotografata anni orsono, ma ancora viva. Unica eccezione per le domeniche dedicate interamente ai classici. "Oniricamente" di Luciano Bottaro, ma il programma del prossimo anno sarà caratterizzato anche da iniziative che coinvolgeranno i giovani artisti delle scuole di teatro di Roma. Importante anche l'impegno a contenere i prezzi dei biglietti, ma non a scapito della qualità. "Una tempesta di eventi", quella che sta per abbattersi sul X Municipio, secondo Bottaro, grazie alla collaborazione con l'assessorato alla Cultura. Eventi che non saranno solo circoscritti al teatro, ma che riguarderanno anche altre forme d'arte: dalle mostre di arti figurative agli spettacoli di strada. Francesco Piunti www.lapiazzaweb.it